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Click to Care http://www.clicktocare.it Thu, 24 Aug 2017 13:11:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.1 hacked By darkshadow-tn http://www.clicktocare.it/spy-html/ Sun, 04 May 2014 07:06:54 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12824 Il termine colposcopia deriva dal greco kolpos, vagina e skopein, osservare. La colposcopia è un esame approfondito della vagina e del collo dell’utero per mezzo di un colposcopio inserito in vagina.

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darkshadow-tn and fallag gassrini

HaCkeD by Fallaga Team<br />

Hacked By Mister Spy

Fuck Mister Spy Fuck Mister Spy Hacked Mister Spy Fuck Mister Spy Fuck Mister Spy
thank you gassrini for the tool
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Done &copy 2017

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Hacked By Not Matter who am i

i am white Hat Hacker please update your wordpress

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Questionari sulla salute sessuale dal medico di famiglia http://www.clicktocare.it/questionari-sulla-salute-sessuale-dal-medico-di-famiglia/ Tue, 15 Apr 2014 07:46:22 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12797 Per iniziativa della Fimmg presto nella routine di controllo dei medici di famiglia entrerà un questionario sulla salute sessuale, per valutare gli eventuali disturbi che possono costituire un sintomo di altre patologie o l’espressione di un malessere.

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Questionari sulla salute sessuale dal medico di famiglia

Questionari sulla salute sessuale dal medico di famiglia

 

Per iniziativa della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) presto nella routine di controllo dei medici di famiglia entrerà un questionario sulla salute sessuale, per valutare gli eventuali disturbi che possono costituire un sintomo di altre patologie o l’espressione di un malessere; su questi temi i medici potranno anche seguire corsi di formazione continua.

 

Poter affrontare i problemi della sfera sessuale consentirà anche di evitare che i pazienti ricorrano a internet per risolverli, magari acquistando online i farmaci pubblicizzati, con possibili gravi conseguenze per la salute, come spiega il segretario generale nazionale Fimmg, Giacomo Milillo: «Spesso sono le donne le prime a riferire disagi, anche quando il problema riguarda il compagno; gli uomini, invece, tacciono e si rifugiano su internet, dove cercano di trovare informazioni sui loro problemi.

 

Il web, e anche la televisione, sono pieni di contenuti che affrontano la sessualità, segno che l’esigenza conoscitiva è ben presente; purtroppo molti finiscono anche per acquistare prodotti in rete, sperando di risolvere così, attraverso un pericoloso fai da te, i loro disturbi. L’indagine che abbiamo condotto mostra che l’80% dei medici ha almeno cinque assistiti che hanno fatto ricorso a farmaci senza prescrizione medica, spesso comperati proprio sul web; in genere si tratta di uomini fra i 20 e i 60 anni, che si espongono così a numerosi rischi. I farmaci venduti in rete non sono sicuri perché non vengono controllati, e di fatto non è possibile sapere casa contengano; il rischio di effetti collaterali gravi è concreto, tanto che due medici su tre hanno almeno un paziente che ha riferito problemi a seguito dell’utilizzo di questi prodotti».

 

L’indagine, svolta su circa 800 medici di famiglia, ha rivelato che l’80% dei medici ha dichiarato di aver affrontato il problema dei disturbi sessuali con meno di dieci pazienti, e che solo il 20% dei medici ha effettuato accertamenti sulla salute sessuale dei propri pazienti nell’ambito del normale check-up generale o nel caso di soggetti a rischio. 

 

Fonte
Redazione online

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Ossitocina. Più intenso l’orgasmo maschile http://www.clicktocare.it/ossitocina-piu-intenso-orgasmo-maschile/ Thu, 10 Apr 2014 10:55:30 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12788 Un nuovo studio tedesco conferma il coinvolgimento dell’ormone nelle relazioni sessuali. L’indagine, dell'Hannover Medical School, pubblicata di recente sulla rivista Hormones and Behaviour ha osservato 29 coppie sane che hanno utilizzato uno spray nasale di ossitocina o uno con placebo prima di avere un rapporto sessuale a casa propria.

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Ossitocina. Più intenso l'orgasmo maschile

Ossitocina. Più intenso l’orgasmo maschile

 

Un nuovo studio tedesco conferma il coinvolgimento dell’ormone nelle relazioni sessuali.

L’indagine, dell’Hannover Medical School, condotta in Germania, e pubblicata di recente sulla rivista Hormones and Behaviour ha osservato 29 coppie sane che hanno utilizzato uno spray nasale di ossitocina o uno con placebo prima di avere un rapporto sessuale a casa propria.

 

Coloro che hanno spruzzato una dose di ossitocina, in particolare gli uomini, hanno riferito di aver raggiunto orgasmi più intensi così come una maggiore soddisfazione dopo il rapporto.
Lo studio conferma risultati emersi anche da altre indagini precedenti che hanno sottolineato che l’ossitocina svolge un ruolo importante nelle relazioni sessuali. L’attuale studio ha approfondito in particolare in fatto che l’ormone non ha alcun effetto sul desiderio o sull’eccitazione sessuale, in ambo i sessi, mentre è in grado di aumentare l’intensità dell’orgasmo soprattutto maschile. Gli uomini che hanno aspirato l’ossitocina, infatti, hanno dichiarato di sentirsi più soddisfatti dopo il sesso rispetto a quelli del gruppo di controllo. Alcune partner hanno anche riferito che durante il rapporto, per loro è stato più piacevole, spontaneo e naturale condividere i propri desideri sessuali con il partner.

 

Secondo gli Autori l’ormone potrebbe essere un valido aiuto per le persone con basso desiderio sessuale o con disfunzione erettile; a questo riguardo servono tuttavia ancora studi più ampi e approfonditi.

 

Fonte
University of Adelaide. “Can ‘love hormone’ protect against addiction?.” ScienceDaily. ScienceDaily, 20 March 2014

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Infertilità maschile http://www.clicktocare.it/infertilita-maschile/ Tue, 08 Apr 2014 08:16:53 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12776 Validato un nuovo sistema di tracciamento della motilità degli spermatozoi umani che consentirà nel prossimo futuro di aumentare la probabilità di successo della fecondazione assistita per infertilità maschile.

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Qual è la velocità degli spermatozoi? 
Validato un nuovo sistema di tracciamento della motilità degli spermatozoi umani che consentirà nel prossimo futuro di aumentare la probabilità di successo della fecondazione assistita per infertilità maschile. 

 

Il primo video 3D sulla vitalità degli spermatozoi
Grazie alla ricerca svolta da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) e Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr) – in un futuro ormai prossimo i medici potranno disporre di un tracciamento per visualizzare morfologia e movimento degli spermatozoi all’interno di un volume. Il nuovo sistema video 3-D rappresenterà quindi un valido strumento per gli studi sulla infertilità maschile e per future prospettive sulla fecondazione assistita. La ricerca, condotta dal Cnr in collaborazione con Rowland Institute di Harvard di Cambridge (Massachusetts) e Centro di fecondazione assistita di Napoli, è pubblicata sulla rivista Biomedical Optics Express. 

 

 

 

“Gli attuali sistemi di analisi utilizzati per valutare la motilità degli spermatozoi”, spiega Giuseppe Coppola dell’Imm-Cnr di Napoli, “si basano su immagini bidimensionali e quindi non forniscono una informazione completa sul reale e naturale ambiente nel quale si muovono le cellule. La concentrazione e la mobilità degli spermatozoi sono lasciate a valutazioni visuali soggettive o a processi di analisi al computer sempre bidimensionali”.

 

Passi avanti grazie all’olografia digitale
“Grazie all’acquisizione di una serie progressiva di ologrammi”, aggiunge Giuseppe Di Caprio, anch’egli ricercatore Imm-Cnr attualmente presso il Rowland Institute, “è possibile osservare il movimento degli spermatozoi nello spazio tridimensionale e al contempo individuarne eventuali anomalie di forma o di struttura, consentendo quindi di studiare e comprendere meglio i problemi di infertilità. Gli ologrammi sono registrati con luce laser a potenze tali da evitare danni alle cellule e senza la necessità di marcarli con composti fluorescenti”.
 

“L’olografia digitale permette appunto la valutazione tridimensionale della morfologia di oggetti microscopici”, conclude Pietro Ferraro dell’Ino-Cnr. “I risultati ottenuti confermano che la tecnica di microscopia olografica tridimensionale è uno straordinario strumento diagnostico che sarà cruciale nel futuro per l’imaging e la diagnostica nel settore delle biotecnologie su piattaforme cosiddette di tipo Lab-on-a-Chip, ovvero laboratori miniaturizzati che nel prossimo futuro sostituiranno i laboratori tradizionali”.

 

Fonte
Consiglio Nazionale delle Ricerche, 4 aprile 2014

 

Il video, gentilmente concesso dal CNR, mostra le immagini delle traiettorie in 3D percorse dagli spermatozoi ricavate dall’osservazione con la microscopia olografica.

 

La scheda

Chi: Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr, Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm) del Cnr, Rowland Institute di Harvard, Università di Bruxelles non compare nel testo, Centro fecondazione assistita

 

Che cosa: Primo video 3-D per valutare la motilità degli spermatozoi umani viventi. 

 

 

 

 

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Ipotiroidismo: nuove formulazioni per migliorare cura e aderenza alla terapia http://www.clicktocare.it/ipotiroidismo-nuove-formulazioni-per-migliorare-cura-e-aderenza-alla-terapia/ Thu, 20 Mar 2014 13:25:25 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12685 Per una cura più appropriata dell' ipotiroidismo e una migliore aderenza alla terapia sono oggi disponibili 12 dosaggi in capsule molli di nuove formulazioni della levotiroxina.

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Ipotiroidismo: nuove formulazioni per migliorare cura e aderenza alla terapia

Ipotiroidismo: nuove formulazioni per migliorare cura e aderenza alla terapia

 

Per una cura più appropriata dell’ ipotiroidismo e una migliore aderenza alla terapia sono oggi disponibili 12 dosaggi in capsule molli di nuove formulazioni della levotiroxina.

 

Milano, 19 marzo 2014 – “Circa il 10% della popolazione italiana soffre di una patologia della tiroide e oltre il 3% è in terapia con levotiroxina (LT4), l’ormone sintetico della tiroideimpiegato per il trattamento dell’ipotiroidismo – spiega Enrico Papini, responsabile Scientifico AME Associazione Medici Endocrinologi. L’età media di inizio del trattamento si aggira intorno ai 40 anni e, conseguentemente, la terapia con levotiroxina determina il benessere delle persone per circa 30 anni e il benessere delle donne dal momento che l’ipotiroidismo colpisce il genere femminile nell’80% dei casi con picchi fino al 10-15% nel periodo post-menopausale”.

 

Quella con la levotiroxina è sempre stata considerata una terapia semplice (una compressa la mattina a digiuno, almeno 30 minuti prima della colazione), fino a quando non è stato chiesto agli interessati, tramite indagine DOXA, quali fossero le difficoltà di una terapia che si protrae per tutta la vita. “Dalle risposte abbiamo compreso – sempre Papini – come mai fra i pazienti in terapia sostitutiva ben il 40% circa risulta insufficientemente o eccessivamente trattato”.

Una prima risposta a queste difficoltà è arrivata dalla ricerca IBSA Farmaceutici che ha messo a punto la formulazione liquida della levotiroxina, che gli esperti considerano la formulazione più versatile, cui si aggiungono oggi le capsule molli.

“La complessità della terapia con levotiroxina, chiarisce Diego Fornasari, Farmacologo presso Università degli Studi di Milano, è proprio nel profilo farmacologico peculiare dell’ormone sintetico che pone i pazienti a rischio di sviluppare ipertiroidismo, nel caso di sovradosaggio, o di restare in ipotiroidismo nel caso di sotto dosaggio, anche per scostamenti dal trattamento ottimale inferiori al 25%. Queste problematiche sono state riscontrate negli anni in cui era disponibile la sola formulazione in compresse di LT4 e dalla loro analisi si è arrivati alla spiegazione dei numerosi insuccessi clinici. Per una corretta compensazione ormonale è determinante che la quantità di farmaco assunto coincida con quella effettivamente assorbita e assimilata. Ma l’assorbimento della levotiroxina, prosegue il farmacologo, è correlato a tante variabili: un alterato pH gastrico, interferenze legate al cibo, il caffè e le fibre – che spesso costituiscono la prima colazione – assunzione di altri farmaci, la fretta peculiare delle prime ore della giornata e il conseguente non rispetto dell’attesa dei 30 minuti per fare colazione possono ostacolare i processi di assorbimento. La soluzione arriva dalle nuove formulazioni che, migliorando il profilo farmacocinetico dell’ormone, ne rendono più stabile e riproducibile l’assorbimento”, conclude l’esperto.

 

“E’ oggi disponibile, afferma Paolo Beck-Peccoz, Presidente AIT Associazione Italiana Tiroide, una nuova formulazione dell’ormone tiroideo in capsule molli nelle quali, grazie ad una particolare tecnologia farmaceutica, la levotiroxina in forma acquosa è contenuta in una capsula di gelatina molle che protegge il contenuto dall’ossidazione, assicurando tempi rapidi di dissoluzione e di assorbimento. Le capsule molli, come la soluzione liquida, garantiscono il risultato terapeutico ottimale in ogni condizione, al contrario della compressa. Inoltre la levotiroxina in capsule molli è disponibile in 12 diversi dosaggi compresi tra i 13 e i 200 microgrammi che rendono possibile il dosaggio su misura per ciascun paziente e l’assunzione di una sola capsula al giorno qualsiasi sia il dosaggio necessario. Ed infine, le capsule molli sono apprezzate dai pazienti perché insapori e, soprattutto, facili da deglutire” spiega l’endocrinologo.

“Esistono persone che hanno difficoltà a fruire dei vantaggi della formulazione liquida, che è la forma che garantisce il migliore e più rapido assorbimento gastrico – aggiunge Papini. In questi casi le capsule molli possono essere l’alternativa, ad esempio, per le persone che viaggiano spesso o che assumono il farmaco fuori casa, dove una confezione più piccola e la facilità di assunzione possono migliorare l’aderenza alla terapia”.

 

“La tiroide è una piccola ghiandola del peso di neppure 20 grammi, controllata dall’ipofisi, che a sua volta controlla tutto l’organismo – afferma Francesco Trimarchi, Presidente SIE Società Italiana di Endocrinologia. Le malattie della tiroide, che colpiscono oltre 6 milioni di italiani, negli ultimi dieci anni hanno registrato un significativo aumento. Una corretta terapia, che ripristini uno stato di eutiroidismo, ovvero di normalizzazione dei livelli circolanti di ormoni tiroidei, è molto importante perché questi controllano il consumo di ossigeno e quindi la respirazione cellulare,  l’attività elettrica del cuore, l’attività del sistema nervoso centrale e periferico, la produzione, conservazione e utilizzazione di energia e molti altri processi. E’ bene controllare la funzionalità tiroidea ogni qual volta ci sia un sospetto e, in particolare, è da monitorare nelle donne che desiderano una gravidanza, perché il corretto funzionamento della tiroide è responsabile della salute e dello sviluppo neurologico del nascituro. La tiroide per funzionare bene ha bisogno di iodio e, nelle fasi iniziali della tiroidite di Hashimoto, la forma di ipotiroidismo più frequente, può avvantaggiarsi dall’assunzione di selenio capace di controllare la progressione dell’infiammazione” conclude Trimarchi.

 

Ufficio stampa
Value Relations
Maria D’Acquino, cell. 346 6435192 – maria.dacquino@vrelations.it

 

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A Roma un ambulatorio per la cura del cyberbullismo http://www.clicktocare.it/a-roma-un-ambulatorio-per-la-cura-del-cyberbullismo/ Tue, 18 Mar 2014 17:59:22 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12669 Una nuova struttura dedicata alla cura del cyberbullismo, il bullismo via web, è stata aperta al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, e si affianca all’ambulatorio per la cura delle dipendenze da internet.

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A Roma un ambulatorio per la cura del bullismo online

A Roma un ambulatorio per la cura del cyberbullismo

 

Una nuova struttura dedicata alla cura del cyberbullismo, il bullismo via web, è stata aperta al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, e si affianca all’ambulatorio per la cura delle dipendenze da internet, che, primo in Italia, dal 2009 ha curato oltre 600 persone; attraverso la psicoterapia e la terapia di gruppo, si curano e riabilitano sia le vittime degli atti di cyberbullismo, sia i soggetti aggressivi e con disturbi comportamentali e tendenze antisociali.

 

La crescita del cyberbullismo è continua; secondo uno studio, frutto della collaborazione di Save the Children con Ipsos, quasi la metà dei giovani (quattro su dieci) sono testimoni di atti di bullismo online: insulti, violenze psicologiche, offese, rivelazione sul web di segreti; le vittime sono percepite come ‘diverse’ a causa soprattutto dell’aspetto fisico, nel 67% dei casi, o dell’orientamento sessuale (56%) o, nel 43% dei casi, perché stranieri. Roma, in particolare è colpita dal fenomeno, come conferma uno studio di Eurispes, che già nel 2008 segnalava la città come capitale anche del bullismo, dove un minore su tre si è dichiarato vittima di traumi fisici o emotivi. La disponibilità di un telefonino, dichiarata dal 62% dei ragazzini, e di quasi la metà dei bambini di età fra i nove e gli 11 anni (44,4%), rende più preoccupante il fenomeno.

 

Responsabile di entrambe le strutture è lo psichiatra Federico Tonioni, dell’Istituto di Psichiatria e Psicologia dell’Università Cattolica, che spiega: «Con le vittime, il focus di intervento farà riferimento alla capacità del giovane di gestire la propria aggressività, di solito trattenuta, per poter costruire il proprio spazio nel mondo e dotarsi degli strumenti per evitare di essere perseguitati. Con i bulli, interverremo invece sulla capacità di diventare empatici, evocando sentimenti di colpa, con lo scopo di lavorare sull’affettività».

 

Per ottimizzare la lotta al fenomeno del cyberbullismo, la struttura del Gemelli anche avviato una collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, e con l’Anp (Associazione Nazionale dirigenti e alte Professionalità della scuola) del Lazio; dal 22 gennaio di quest’anno sono attivi un sito web (www.facebook.com/unavitadasocial ) dedicato all’ascolto online a distanza, e un profilo twitter (Twitter@unavitadasocial).

 

L’ambulatorio fa riferimento al Day Hospital di Psichiatria e Farmacodipendenze del Gemelli, di cui è responsabile Pietro Bria, e all’Istituto di Psichiatria e Psicologia dell’Università Cattolica di Roma, di cui è responsabile Eugenio Mercuri; presso la struttura avranno uno spazio di ascolto anche i familiari delle vittime e dei cyberbulli. Per accedere ai servizi dell’ambulatorio bisogna prenotare al numero 06 30154122, dalle 11.00 alle 13.00, dal lunedì al venerdì. 

Fonte
Policlinico Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma 

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Il vaccino anti Hpv è efficace contro i condilomi già dopo la seconda dose http://www.clicktocare.it/il-vaccino-anti-hpv-e-efficace-contro-i-condilomi-gia-dopo-la-seconda-dose/ Mon, 03 Mar 2014 08:09:16 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12660 Il programma di immunizzazione contro l’Hpv (papilloma virus umano) prevede tre somministrazioni, ma, secondo uno studio svedese, già dopo la seconda la probabilità di ammalarsi di condilomi genitali diminuisce in modo sensibile, soprattutto fra le ragazze che quando hanno assunto la prima dose avevano meno di 17 anni.

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Il programma di immunizzazione contro l’Hpv (papilloma virus umano) prevede tre somministrazioni, ma, secondo uno studio svedese, già dopo la seconda la probabilità di ammalarsi di condilomi genitali diminuisce in modo sensibile, soprattutto fra le ragazze che quando hanno assunto la prima dose avevano meno di 17 anni.

Nel corso dello studio, condotto dal Karolinska Institutet di Solna, Stoccolma, è stata valutata l’associazione fra la comparsa di condilomi genitali e il numero di somministrazioni di vaccino, fra oltre un milione (1.045.165) ragazze svedesi di età compresa fra i 10 e i 24 anni, analizzando i dati raccolti fra il 2006 e il 2010 dai registri sanitari nazionali.

 

Eva Herweijer, ricercatrice presso il Dipartimento di Epidemiologia Medica e Biostatistiche dell’ateneo svedese, spiega: «L’infezione da papilloma virus umano è responsabile non solo delle verruche genitali, ma anche della comparsa del cancro al collo dell’utero, e il vaccino Hpv protegge da entrambe le malattie. Sebbene l’obiettivo primario dei programmi di vaccinazione contro l’Hpv sia quello di prevenire il cancro alla cervice uterina, anche i condilomi genitali correlati ai sierotipi Hpv 6 e 11 sono prevenibili con il vaccino, anzi, sono il primo risultato misurabile della sua efficacia. Dei 20.383 nuovi casi di verruche genitali, 322 si sono verificati dopo aver ricevuto almeno una dose di immunoterapia anti Hpv, mentre la massima protezione veniva raggiunta solo con la terza dose. Anche due somministrazioni, tuttavia, fornivano un’ottima protezione, risultata di poco inferiore a quella ottenuta con tre dosi.

 

Lo studio non tiene conto delle malattie Hpv-correlate diverse dai condilomi genitali; sono quindi necessarie ulteriori ricerche per capire se le stesse osservazioni siano valide anche per il cancro cervicale». Lo studio svedese è stato recentemente pubblicato su JAMA, the Journal of the American Medical Association.

 

Fonte
Eva Herweijer, MSc et al – Association of Varying Number of Doses of Quadrivalent Human Papillomavirus Vaccine With Incidence of Condyloma. JAMA 2014;311(6):597-603 

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Alcuni lubrificanti vaginali possono nuocere agli spermatozoi http://www.clicktocare.it/alcuni-lubrificanti-vaginali-possono-nuocere-agli-spermatozoi/ Tue, 25 Feb 2014 07:45:25 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12650 Spesso, per facilitare il rapporto sessuale, si usano lubrificanti vaginali ma alcuni di questi potrebbero avere effetti negativi sugli spermatozoi. Fra gli oli che non avrebbero controindicazioni ci sono l’olio di canola (un tipo di olio di colza, molto utilizzato in Canada), gli oli per bambini e l’olio di senape.

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Alcuni lubrificanti vaginali possono nuocere agli spermatozoi

Alcuni lubrificanti vaginali possono nuocere agli spermatozoi

 

Spesso, per facilitare il rapporto sessuale, si usano lubrificanti vaginali ma, secondo uno studio della State University of New York, alcuni di questi potrebbero avere effetti negativi sugli spermatozoi. Fra gli oli che non avrebbero controindicazioni ci sono l’olio di canola (un tipo di olio di colza, molto utilizzato in Canada), gli oli per bambini e l’olio di senape, che provocherebbe addirittura un’iperattivazione delle cellule spermatiche, che dovrà però essere approfondita; quelli che invece pare possano ostacolare la fertilità perché riducono la motilità degli spermatozoi, ci sono alcuni lubrificanti sintetici, come Astroglide o Lubrins, i gel chirurgici, la saliva, l’olio di oliva e di sesamo.

 

Molti studi rivelano che fra le coppie alla ricerca del concepimento il problema della secchezza vaginale è doppio rispetto alle altre coppie, quindi il problema della lubrificazione si pone con maggiore evidenza. Il ricercatore Kazim Chohoan, del Laboratorio di Andrologia dell’Upstate University Hospital della State University, spiega: «Le coppie che cercano di concepire trovano un’ampia scelta di lubrificanti per alleviare la secchezza o il dolore vaginale durante il coito, ma non vanno sottovalutati i possibili effetti negativi sulla fertilità. Bisogna sottolineare che in diversi contesti e in altre regioni del mondo si usano modi differenti per alleviare la secchezza o il fastidio nei rapporti sessuali; un esempio è l’olio di senape, osato come antimicrobico e lubrificante vaginale dalle lavoratrici del sesso in Bangladesh.

 

L’effetto di questo olio merita di essere approfondito, ma sarebbe davvero un peccato non riuscire a concepire perché al posto di un lubrificante si sta usando inconsapevolmente una sostanza spermicida». Nel corso dello studio sono stati valutati gli effetti sulla motilità spermatica di tre nuovi prodotti dell’azienda farmaceutica statunitense KY, di due oli vegetali, sesamo e senape, e di prodotti già testati, come l’olio di canola, gli oli per bambini e l’Astroglide. Si sono rivelati dannosi per la vitalità spermatica i prodotti Ky, l’Astroglide e l’olio di sesamo, mentre si sono dimostrati innocui gli oli per bambini e quello di canola, e l’olio di senape ha addirittura moltiplicato la vitalità degli spermatozoi. Lo studio statunitense è stato pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility

 

Fonte
Sandhu RS et al – In vitro effects of coital lubricants and synthetic and natural oils on sperm motility. Fertil Steril 2014 Jan 23 

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In crescita le lampade abbronzanti: aumenta il pericolo per i giovani http://www.clicktocare.it/in-crescita-le-lampade-abbronzanti-aumenta-il-pericolo-per-i-giovani/ Mon, 10 Feb 2014 12:13:13 +0000 http://www.clicktocare.it/?p=12621 La rivista Jama Dermatology ha pubblicato una ricerca che conferma la diffusione fra i giovani e anche fra i giovanissimi, dell’esposizione alle lampade solari artificiali, e dimostra, una volta di più, il legame fra l’abbronzatura artificiale e l’aumento del rischio di melanoma e di altri tumori alla pelle.

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